Charizard Set Base: quanto vale davvero nel 2026

Quanto vale un Charizard Set Base oggi? È una delle domande più cercate nel collezionismo Pokémon. A scuola c’era sempre uno… Quello che ce l’aveva. La tirava fuori con quella nonchalance calcolata durante la ricreazione, la metteva sul banco, e tu cercavi di non fissarla troppo per non sembrare disperato. Era il Charizard del Set Base, numero 4 di 102, olografico, e sembrava quasi irraggiungibile. Noi non l’abbiamo mai avuta. E probabilmente non eravamo gli unici.

Oggi quella carta è uno dei pezzi più discussi dell’intero collezionismo TCG mondiale, e la domanda “quanto vale?” è una delle più cercate in Italia su questo argomento. La risposta non è mai un numero secco: dipende da quale versione hai, in che condizioni è, e soprattutto da quale mercato stai guardando.

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Charizard Set Base: quanto vale nel 2026

Prima cosa: non esiste un solo Charizard Set Base

Questo è il primo errore che fa quasi chiunque si avvicini a questo tema. Il Charizard Set Base non è una carta sola. Esistono tre versioni principali, e la differenza di valore tra una e l’altra è enorme.

Prima Edizione. Si riconosce dal timbro “1st Edition” sul lato sinistro sotto l’illustrazione. In Italia il Set Base uscì nel 2000 con Wizards of the Coast. È la versione più rara e ricercata del mercato italiano.

Shadowless. Esiste solo per l’edizione inglese del 1999. È la versione senza ombra attorno al riquadro dell’illustrazione, un errore della primissima tiratura americana. Se hai una carta italiana, questa variante non ti riguarda: non esiste in italiano.

Unlimited. La versione più comune, senza timbro di prima edizione. È quella che aveva quasi chiunque, compreso quell’amico del banco. La più diffusa, la più facile da trovare, e di conseguenza la meno preziosa delle tre.

I prezzi reali: cosa dice Cardmarket oggi

Partiamo da un punto fermo: i prezzi che circolano online vanno sempre distinti tra prezzo richiesto e prezzo di vendita reale. La differenza su queste carte può essere abissale, e ignorarla porta a valutazioni completamente sbagliate.

Proprio oggi su Cardmarket, nella scheda generica del Charizard Shadowless inglese, c’è un unico venditore che chiede 75.000€ per un esemplare PSA 9. È un listino attivo, non una vendita completata. Nello stesso momento, il prezzo medio delle ultime settimane sulla scheda generica Shadowless, che include carte non gradate e gradi diversi, si muove tra 1.800 e 2.300€. Sono due dati che non si contraddicono: il primo è un tentativo speculativo di un singolo venditore, il secondo è quello che il mercato ha effettivamente pagato. Capire questa differenza è metà del lavoro quando si valuta una carta.

Per avere dati affidabili sul PSA 9 Shadowless in modo specifico, Cardmarket non è sufficiente: la liquidità su queste carte in Europa è bassa, e i listini attivi sono pochissimi. Il mercato di riferimento reale per i gradi alti del Shadowless è PWCC e eBay internazionale, dove le aste pubbliche documentano le vendite completate. È lì che si vede il prezzo vero.

Sul Charizard Unlimited non gradato, il discorso è più semplice e i dati più affidabili: Near Mint su Cardmarket si muove stabilmente tra 100 e 200€, con oscillazioni legate a centratura e stato dei bordi. È una carta accessibile, con un mercato liquido e prezzi verificabili.

Per la Prima Edizione italiana Near Mint non gradata, i listini attivi su Cardmarket e su store specializzati come Federicstore si collocano già sopra gli 800€. Anche qui però vale la regola: guarda le vendite completate, non i prezzi richiesti.

Il Charizard italiano vale meno di quello inglese?

Non necessariamente, e questa è la cosa che sorprende più gente. Wizards of the Coast stampò quantità minori per il mercato italiano, e soprattutto la consapevolezza del valore collezionistico arrivò tardi da noi: molte carte vennero giocate, piegate, perse. Gli esemplari italiani in condizioni Near Mint o Mint sono oggettivamente più scarsi di quelli inglesi.

Su Cardmarket lo si vede: le copie italiane in ottimo stato hanno meno disponibilità rispetto all’inglese, e su certi range di gradazione i prezzi si equivalgono o la versione italiana supera quella inglese. Se hai un Charizard italiano in buone condizioni, non partire dall’assunzione che valga meno.

Ha senso gradarlo PSA?

Dipende da cosa hai. Su un Charizard Unlimited la risposta è quasi sempre no: il costo della gradatura erode il margine, e devi avere un esemplare che ottenga effettivamente PSA 10, che su una carta di venticinque anni è tutt’altro che scontato. Con i volumi che PSA gestisce oggi, la coerenza dei voti è peggiorata rispetto a qualche anno fa, e un PSA 9 oggi non è garantito equivalente a un PSA 9 di cinque anni fa.

Su una Prima Edizione italiana in condizioni visivamente eccellenti il ragionamento cambia: il delta tra gradata e non gradata giustifica l’investimento di tempo e denaro. Ma prima di mandarla, falla guardare da qualcuno con esperienza. Una valutazione domestica sbagliata che porta a un PSA 7 su una carta che speravi fosse un 9 è una perdita secca.

Nel frattempo, mentre decidi cosa fare, mettila almeno in un toploader Ultra Pro classico: protezione rigida, standard del settore, nessun rischio di ulteriori danni.

Dove guardare i prezzi in modo corretto

Cardmarket per le carte non gradate europee: filtra per lingua, guarda le vendite completate negli ultimi 30 giorni, usa la media come riferimento e ignora i listini fuori scala. eBay per le carte gradate: cerca per numero di certificato PSA e ordina per vendite recenti completate. PWCC per i pezzi di fascia alta dove vuoi il prezzo più preciso possibile.

Una cosa che lo vediamo continuamente: chi valuta la propria carta guardando solo i listini attivi più alti si convince di avere un tesoro, poi non riesce a venderla nemmeno a metà di quel prezzo. Il mercato reale è fatto di transazioni completate, non di aspettative.

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Chi siamo

Federico & Alessandro

SealedVault.it

Si conoscono da quando avevano 14 anni. Si sono incontrati attorno a un tavolo di Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering e da allora la passione per i giochi non li ha mai abbandonati. Cresciuti con Pokémon sul Game Boy, hanno vissuto dall’interno ogni fase di questo mondo: le partite, gli scambi, il gioco competitivo, il collezionismo. Oggi il loro focus è su carte gradate e box sealed, con la competenza di chi conosce questa passione da trent’anni. SealedVault.it è il posto dove condividono quello sguardo.

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