Collezionare illustrazioni Pokémon: 5 motivi per guardare oltre la rarità

Collezionare illustrazioni Pokémon è un modo completamente diverso di guardare le carte. C’è un modo di guardare una carta che non passa dalla rarità stampata in basso a destra. Non passa nemmeno dal prezzo su Cardmarket. Passa dalla firma.

È lo stile di collezionismo che ci piace di più, ed è anche quello che vediamo meno spiegato in giro: scegliere una carta perché porta il tratto di un illustratore specifico, indipendentemente dalla sua rarità, dal suo valore di mercato, da quanto sia ambita da chi specula. È un criterio che esclude completamente le logiche con cui la maggior parte del mercato guarda alle carte oggi.

Collezionare illustrazioni Pokémon scegliendo l'arte e gli illustratori invece della rarità e del mercato

Perché collezionare illustrazioni Pokémon segue una logica diversa

Il mercato Pokémon, per come si è strutturato negli ultimi anni, ragiona quasi sempre per rarità e per hype. Una Special Illustration Rare vale più di una rara normale. Una carta di un set appena uscito genera più movimento di una di tre anni fa. Una carta che sta salendo attira compratori che non l’avrebbero nemmeno guardata sei mesi prima.

Collezionare per illustratore ignora quasi tutto questo. Non importa se la carta è una comune, una non-holo, una rara qualsiasi senza trattamento speciale. Importa solo chi l’ha disegnata e se quel tratto vi dice qualcosa. È un criterio che si avvicina più a come si colleziona arte che a come si colleziona un asset.

Per noi è il senso più vero del collezionare. Non l’unico modo legittimo, ma quello più sincero: comprare una carta perché la trovate bella, non perché qualcun altro l’ha decisa importante.

Collezionare illustrazioni Pokémon: il caso Tomokazu Komiya

Tomokazu Komiya è probabilmente l’esempio più chiaro di questa logica applicata al mercato reale. Il suo stile primitivista, con quelle forme deformi e quei colori innaturali che rifiutano apertamente il realismo, genera domanda su Pokémon che altrimenti nessuno guarderebbe due volte. Drowzee, Baxcalibur: creature senza fan base, diventate oggetto di interesse concreto solo perché porta la sua firma.

Quello che rende interessante il caso Komiya, per chi colleziona per illustratore, è che dimostra una cosa: l’identità visiva di un artista può generare un valore percepito completamente slegato dal soggetto rappresentato. Il mercato, in questo caso specifico, arriva allo stesso risultato a cui arriva chi colleziona per gusto puro, ma per ragioni opposte: chi specula su Komiya lo fa aspettandosi un ritorno economico. Chi lo colleziona per davvero lo fa perché quel tratto, quelle forme deformi e quei colori innaturali, gli dicono qualcosa che nessun’altra carta riesce a dire.

Kanda e il paradosso del soggetto irrilevante

Shinji Kanda porta questo discorso ancora più in profondità. Il suo Seismitoad di Luce Nera è diventato la Illustration Rare più costosa del set, nonostante Seismitoad non sia un Pokémon di rilievo né per competitività né per popolarità. Eppure quella carta vale quello che vale perché lo stile pittorico e psichedelico di Kanda trasforma il soggetto in qualcosa di secondario.

Questo è esattamente il punto in cui collezionismo per illustratore e mercato speculativo si sovrappongono, pur partendo da intenzioni opposte. Chi compra una carta di Kanda per il gusto del tratto e chi la compra perché sa che salirà di prezzo finiscono per comprare lo stesso oggetto, per ragioni completamente diverse. Solo uno dei due, secondo noi, sta davvero collezionando.

Arita: l’illustratore che attraversa tutte le epoche

C’è poi un caso diverso, quello di Mitsuhiro Arita, che merita una menzione separata perché rappresenta un modo particolare di collezionare per illustratore: seguire un nome attraverso trent’anni di stile in evoluzione.

Arita ha illustrato il Charizard del Base Set e gli Art Rare moderni di Scarlatto e Violetto. Collezionare le sue carte significa attraversare l’intera storia visiva del gioco attraverso un solo sguardo che è cambiato nel tempo: dalle prime illustrazioni ad acquerello e pastello fino allo stile più dinamico e fluido di oggi. È un tipo di collezione che racconta una storia precisa, quella di un artista che cresce insieme al gioco che ha contribuito a definire.

Come iniziare, se vi convince questa logica

Non serve una strategia complessa. Serve guardare le carte con attenzione, per un po’, e notare quale tratto continua a colpirvi indipendentemente dal Pokémon raffigurato o dal set di provenienza. Quando capita, andate a vedere chi l’ha firmata. Spesso scoprirete che lo stesso nome torna più volte tra le carte che avete messo da parte istintivamente, prima ancora di sapere chi fosse.

Da lì potete iniziare a costruire qualcosa di coerente, anche partendo da carte comuni e a basso costo: non serve inseguire le Illustration Rare più quotate per avere una collezione tematica che ha senso. Anzi, partire dalle carte meno richieste dello stesso artista è spesso il modo più onesto di iniziare, perché toglie qualsiasi pressione economica dalla scelta. Conservatele bene fin da subito in sleeve trasparenti di qualità, come fareste con qualsiasi pezzo a cui tenete davvero.

Una carta rara che non vi dice niente resta una carta rara che non vi dice niente. Una comune che amate guardare resta, per voi, più preziosa di qualunque numero stampato sul mercato.

Chi siamo

Federico & Alessandro

SealedVault.it

Si conoscono da quando avevano 14 anni. Si sono incontrati attorno a un tavolo di Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering e da allora la passione per i giochi non li ha mai abbandonati. Cresciuti con Pokémon sul Game Boy, hanno vissuto dall’interno ogni fase di questo mondo: le partite, gli scambi, il gioco competitivo, il collezionismo. Oggi il loro focus è su carte gradate e box sealed, con la competenza di chi conosce questa passione da trent’anni. SealedVault.it è il posto dove condividono quello sguardo.

Se vuoi conoscere meglio i nomi citati in questo articolo, parti dalla nostra guida completa agli illustratori Pokémon da conoscere & chi disegna le carte più famose

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