WWE Clash in Italy e le carte: alcune passioni non muoiono mai

Sabato pomeriggio. Italia 1 che passa le sue ore migliori a mandare in onda SmackDown mentre Ciccio Valenti spiega al paese cos’è un Five Knuckle Shuffle. Sul tavolo, un mazzo di Magic. Qualche carta Pokémon sparsa, forse un raro che non ricordi neanche dove hai preso. Eddie Guerrero che fa la spalla a Rey Mysterio e tu a sedici anni non te ne perdi uno. Quella scena l’abbiamo vissuta, io e Alessandro, ogni singolo sabato per anni.

Il 31 maggio sono a Torino per WWE Clash in Italy. Il primo Premium Live Event della storia della WWE in Italia. Lo sogno letteralmente da vent’anni. Non è una frase: è esattamente così.

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WWE Clash in Italy con carta collezionabile wrestling e ring illuminato sullo sfondo
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Una data che arriva in ritardo di vent’anni

La WWE è arrivata in Italia molte volte. Piccoli house show in palazzetti di seconda fascia, senza cinture veramente in palio, senza main event degni del nome, l’anno scorso abbiamo però avuto il primo show televisivo dopo anni (avemmo anni fa una puntata di raw, ma era fuori dalla nostra portata). Li abbiamo seguiti dall’esterno, quelli della nostra generazione, consapevoli che il prodotto vero si guardava in televisione o si comprava in DVD. Quello che succede il 31 maggio a Torino è diverso. È un Premium Live Event, trasmesso in diretta mondiale, con tutto il peso di un evento che conta.

Per chi ha vent’anni oggi questa cosa è normale. Per chi ne ha trentadue o trentacinque e ha costruito quella passione guardando SmackDown su Italia 1 con le scarpe sul divano, è qualcosa che non si riesce a spiegare bene senza sembrare eccessivi. Ci si prova lo stesso.

Torino il 31 maggio, poi Roma il 6 giugno

Il tour europeo della WWE ha varie tappe italiane. Clash in Italy il 31 maggio a Torino, due puntate televisive, poi due house show di cui uno a Roma il 6 giugno. Io vado a Torino. Io e Alessandro andiamo insieme a Roma. Due eventi diversi per intensità e formato: il PLE è il prodotto premium, l’house show è qualcosa di più intimo, dove spesso succedono cose che non trovi negli highlight del lunedì mattina. Li vogliamo entrambi, e non ci sentiamo in obbligo di giustificare il perché.

Le carte wrestling e quella Sami Zayn autografata

Il legame tra wrestling e carte collezionabili in Italia è più profondo di quanto si pensi. Panini ha distribuito per anni album e figurine WWE nei tabacchi e nelle edicole, con quella stessa logica del “manca solo Undertaker” che valeva per i calciatori. Erano anni Novanta e Duemila, gli stessi in cui arrivavano le buste di Pokémon Base Set e le prime espansioni di Magic. Crescevi in un’unica cultura del collezionismo: non c’era una divisione netta tra wrestling, carte fantasy e videogiochi. Era tutto lo stesso tavolo, letteralmente.

Ho una carta Sami Zayn autografata Panini. Non è un pezzo da grading PSA, non è un investimento. È una carta che mi ricorda perché certe passioni resistono al tempo. Tenerla in mano ha lo stesso peso di aprire un booster di un set che non esiste più: non è il valore di mercato che conta, è il filo che quella cosa rappresenta. Se vuoi conservarle nel modo giusto, un toploader Ultra Pro classico fa il suo lavoro senza fronzoli, che sia una carta gradata o un autografato che tieni per te.

Il mercato delle carte wrestling: dov’è oggi

La verità sul mercato delle carte WWE è che non ha mai raggiunto la struttura di quello Pokémon o Magic. I motivi sono diversi: licenze cambiate nel tempo, distribuzione frammentata, una base di collezionisti che storicamente si sovrapponeva poco con quella TCG. Topps ha avuto la licenza per anni e ha prodotto set con grading PSA che circolano ancora, ma i volumi sono lontani da quelli del mercato Pokémon. Panini ha ripreso terreno in Europa con autografati e parallele numerate che funzionano bene come pezzi singoli, meno come mercato strutturato.

Chi colleziona wrestling cards lo fa quasi sempre per passione diretta verso i lottatori, non per logica di mercato. È uno dei casi in cui il collezionismo rimane più pulito, in un certo senso. Non hai le stesse dinamiche speculative che vedi sui sealed Pokémon. Non hai i prezzi gonfiati da chi entra senza conoscere il prodotto. Hai persone che tengono una carta di Stone Cold Steve Austin perché Stone Cold Steve Austin ha significato qualcosa per loro.

Perché questo weekend ci porta indietro di vent’anni

C’è una cosa che succede quando rivivi qualcosa che hai aspettato a lungo: ti rendi conto di quanto quelle passioni siano rimaste intatte, nonostante tutto. La stessa cosa che proviamo quando tiriamo fuori un booster sealed di un set vecchio, o quando vediamo una carta in PSA 10 di un’edizione che avevamo in mano a dodici anni. Non è nostalgia nel senso patetico del termine. È continuità.

Il WWE Clash in Italy non è solo un evento sportivo. Per chi ha vissuto quegli anni è una verifica: scoprire che quella roba che ti piaceva a diciott’anni ti piace ancora, e nel frattempo sei diventato abbastanza grande da andarci senza chiedere il permesso a nessuno.

Ciccio Valenti, Magic e SmackDown: lo stesso pomeriggio

Ora qualcuno ci chiederà come mai su un blog di TCG e collezionismo Pokémon parliamo di wrestling. La risposta è che non abbiamo mai fatto una distinzione. Il sabato pomeriggio con SmackDown su Italia 1 era lo stesso pomeriggio in cui si giocava a Magic sul tavolo della cucina. Le passioni non hanno compartimenti stagni quando sei giovane e non hai ancora imparato a catalogarle. Le porti avanti tutte insieme, o non ne porti avanti nessuna. 

Noi le abbiamo portate avanti tutte. E il 31 maggio a Torino, poi il 6 giugno a Roma, si chiude un cerchio che era aperto da vent’anni.

Se vuoi approfondire come conservare le tue carte più significative, autografati inclusi, leggi la nostra guida completa su come conservare le carte TCG.

Chi siamo

Federico & Alessandro

SealedVault.it

Si conoscono da quando avevano 14 anni. Si sono incontrati attorno a un tavolo di Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering e da allora la passione per i giochi non li ha mai abbandonati. Cresciuti con Pokémon sul Game Boy, hanno vissuto dall’interno ogni fase di questo mondo: le partite, gli scambi, il gioco competitivo, il collezionismo. Oggi il loro focus è su carte gradate e box sealed, con la competenza di chi conosce questa passione da trent’anni. SealedVault.it è il posto dove condividono quello sguardo.

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