Atsuko Nishida: l’illustratrice che ha disegnato il Pikachu originale

Chiedi in giro chi ha disegnato Pikachu e nove persone su dieci ti dicono Ken Sugimori. Sbagliato, o meglio, incompleto. Il nome giusto è Atsuko Nishida, e il fatto che quasi nessuno lo conosca nonostante sia il volto letterale del franchise dice molto su come funziona il credito artistico in questo mondo.

Atsuko Nishida lavorava a Game Freak fianco a fianco con Sugimori quando arrivò l’incarico che avrebbe cambiato tutto: serviva un Pokémon elettrico, carino, buono per due sprite. Sugimori si era concentrato sui design più duri e minacciosi, mancava qualcosa di tenero. Il primo schizzo di Nishida sembrava un daifuku con le orecchie, il dolcetto di riso giapponese. Poi è arrivato lo scoiattolo: le guance che accumulano energia elettrica sono modellate su come gli scoiattoli accumulano cibo nelle guance. Pikachu, in sostanza, nasce da un dolce e da un roditore che fa scorta di cibo.

Non si è fermata lì. Nishida ha disegnato quasi tutte le Eeveelution, con l’eccezione di Jolteon e Flareon, ed è l’unica persona accreditata come designer Pokémon in ogni singola generazione della saga principale, dal 1996 a oggi. Se dovessimo indicare una firma che attraversa tutta la storia del franchise senza interruzioni, sarebbe la sua.

atsuko-nishida-illustratrice-pikachu-pokemon-illustrator

Uno stile che si riconosce subito

Sul lato TCG il suo tratto è tra i più identificabili di tutta la scena WotC. Linee morbide, arrotondate, quasi tutto orientato a un’estetica dolce e immediatamente vendibile. Dove Sugimori tende a un segno più netto e strutturale, Nishida lavora su un registro più caldo, più da illustrazione per bambini nel senso migliore del termine. Lo vediamo continuamente confrontando le sue carte con quelle di altri illustratori dello stesso periodo: la sua resta la più facile da vendere a un pubblico ampio, non solo ai collezionisti di nicchia.

Gli allenatori disegnati da lei nei set Gym Heroes e Gym Challenge restano tra i pezzi più ispirati di quell’epoca. Ne è un esempio diretto Blaine’s Growlithe, che abbiamo tra le mani da tempo: il tratto morbido sul Growlithe convive con la caratterizzazione netta dell’allenatore, un equilibrio che in quel periodo non era affatto scontato.

Su questo periodo va fatta una precisazione, perché è il tipo di errore che si nasconde proprio dentro le carte che i collezionisti hanno in mano da anni. Sabrina’s Jynx, sempre di Gym Heroes, riporta sulla stampa inglese il credito a Atsuko Nishida. È un errore di stampa Wizards: l’illustratore corretto è Ken Sugimori. Capita più spesso di quanto si pensi nei set di quell’epoca, ed è un altro motivo per cui conviene sempre controllare la fonte primaria prima di dare per buona un’attribuzione, anche quando è scritta nero su bianco sulla carta stessa.

Dalla nicchia alla carta più costosa mai venduta

Atsuko Nishida lavora sul TCG come freelance dal set Team Rocket, 1997, e da allora ha illustrato oltre 440 carte tra prime stampe e ristampe, un catalogo enorme che attraversa quasi trent’anni di prodotto. Ma il dato che sposta davvero la sua storia dal libro dei fatti a quello del mercato è un altro: è lei l’illustratrice della Pokémon Illustrator, la promo nata dai concorsi CoroCoro del 1997 e 1998, oggi conosciuta come la carta Pokémon più costosa mai battuta all’asta.

Quando parliamo di illustratori WotC parliamo spesso di tecnica, di rarità di popolazione, di quanto un certo tratto sia riconoscibile. Con Nishida il discorso si allarga: la persona che ha disegnato Pikachu è anche la persona dietro la carta simbolo del collezionismo Pokémon ad alto livello. Due estremi dello stesso franchise, la stessa mano.

Se colleziona vintage anni novanta di questo periodo, un raccoglitore ZIP a 9 tasche tiene insieme in sicurezza sia i pezzi da tenere fuori dallo slab sia quelli in attesa di essere valutati per il grading, senza doverli spostare in continuazione.

La verità che resta

Il nome sulla scatola non è sempre il nome giusto da cercare. Sugimori ha dato la faccia pubblica al franchise, ma la mano che ha reso Pikachu quello che è, guance comprese, appartiene a Nishida. Vale per il Pokémon più famoso del mondo e vale, in scala diversa, per moltissime carte che i collezionisti tengono in mano da anni senza sapere davvero chi le abbia disegnate.

Continua a leggere

Approfondisci su SealedVault

Altri articoli che potrebbero interessarti:

5 Illustratori Pokémon: la guida completa ai nomi da conoscere

Chi siamo

Federico & Alessandro

SealedVault.it

Si conoscono da quando avevano 14 anni. Si sono incontrati attorno a un tavolo di Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering e da allora la passione per i giochi non li ha mai abbandonati. Cresciuti con Pokémon sul Game Boy, hanno vissuto dall’interno ogni fase di questo mondo: le partite, gli scambi, il gioco competitivo, il collezionismo. Oggi il loro focus è su carte gradate e box sealed, con la competenza di chi conosce questa passione da trent’anni. SealedVault.it è il posto dove condividono quello sguardo.

Nota: questo articolo contiene link di affiliazione Amazon. Se acquisti tramite i nostri link potremmo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto